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Costellazioni individuali e Movimento interrotto Stampa E-mail
Ci sono situazioni in cui una persona sa che potrebbe ricevere aiuto con il metodo delle costellazioni, ma non è pronta a partecipare ad un seminario di alcuni giorni e, soprattutto, teme di doversi esporre in un gruppo. A questo si aggiunga che non tutti i costellatori organizzano seminari con frequenza tale da soddisfare chi lo richiede in certi momenti.
Nella prassi delle relazioni d'aiuto, il metodo delle costellazioni è entrato in modo indiretto nella terapia individuale come nella supervisione clinica, oltre  che nell'individuare cosa non va nel sistema di una classe di alunni o in un' azienda al di là di ogni ragionevolezza e di ogni competenza professionale messa in atto. Nel tempo si sono elaborate parecchie varianti del metodo delle rappresentazioni con il contributo di studiosi provenienti da campi di lavoro non tradizionali e oggi è possibile  effettuare alcuni tipi di costellazioni anche senza i "rappresentanti"  in carne ed ossa, ricavandone in ogni caso utili indicazioni.
Una delle modalità di rappresentazione in un setting individuale è quella che si serve di oggetti vari che costituiscono dei simboli : fogli di carta con una forma o un colore diverso  per Uomini e Donne,  Bambini e Adulti, birilli,  scarpe, pezzi di stoffa colorati, sedie e simili;  l’invenzione più nota è quella di  Sieglinde Schneider con i Playmobil, pupazzetti di plastica.
Un'altra modalità,  per certi versi più sottile perchè richiede al costellante una buona capacità di visualizzare e lavorare con le immagini mentali, è quella delle costellazioni in immagini : è un metodo potente che richiede  molto intuito da parte del costellatore e soprattutto la capacità di auto-sorvegliarsi, di entrare ed uscire dal ruolo di costellatore-osservatore e di rappresentante della costellazione del cliente nello stesso tempo. Non è facile imparare a non lasciarsi prendere dal desiderio improprio e pericoloso di dare suggestioni che alterano il "campo" attraverso una  buona intenzione che è sempre dannosa, proprio perchè rivela una intenzione. Contro la buona intenzione occorre come costellatori operare di continuo una purificazione delle immagini personali e mollare quando si percepisce che siamo andati oltre ciò che ci è permesso nell'aiuto.
In ogni caso, le costellazioni individuali, pur nel vantaggio provvisorio ma da non buttare via della possibilità di aiuto che offrono, hanno dei limiti a cui occorre ovviare al più presto : la cosa più produttiva è che il costellante faccia l'esperienza fenomenologica di un campo in cui i rappresentanti, in carne e ossa, mostrano ciò che non sanno del Cliente e della sua Famiglia attraverso i Movimenti dell'Anima . Questo è l'ambito euristico e specifico delle costellazioni di gruppo, in cui il sapere dettagli del problema  riveste un ruolo ed un'importanza molto relativa. Anzi, talvolta ciò è dannoso, perchè i dettagli e la "storia" che il cliente si racconta e ci racconta nascono da interpretazioni compatibili con livelli di coscienza limitati di cui egli è portatore  in quanto  irretito e per questo fuorvia inconsapevolmente il costellatore slittando sui piani della mente. Che, come si sa, mente. E ha tutte le sue buone ragioni per farlo. Ma non porta da nessuna parte. Solo , spesso, all'illusione di "capire".
A cosa ci serve capire, in questo ambito, se  non  lavoriamo sul cambiamento, in armonia, di ciò che in profondità "ci possiede" ?


Costellazione con i simboli

Quale che sia il simbolo utilizzato per rappresentare persone e relazioni  a cui fa riferimento l'immaginario del cliente, in una seduta individuale di costellazioni si riesce ad avere una rappresentazione spaziale della famiglia o del sistema, emerge il “campo” e il cliente - o il terapeuta - usando questi oggetti o salendo di volta in volta su di essi, riesce ad entrare nel campo che si è formato e ad identificare e svelare le dinamiche di irretimento dell'interessato nella famiglia. In alcuni modelli viene chiesto al cliente di descrivere e valutare cosa vede e cosa sperimenta quando di trova nelle varie posizioni. In effetti, con la disposizione da parte del cliente degli oggetti simbolici nello spazio, si raffigura  con una metafora la realtà della rappresentazione che nelle costellazioni di gruppo avviene "in vivo".  In altri casi vengono proposte immagini interiori e movimenti ( con delle visualizzazioni) senza far ricorso ad alcun oggetto esterno.


Movimento risanatore

 

In ogni caso, sia che si utilizzino oggetti, sia che si propongano  visualizzazioni, il materiale su cui si agisce anche nel lavoro individuale  è costituito sempre da immagini interiori del cliente  il quale si trova come  intrappolato a sua insaputa nella rete dei movimenti negativi della coscienza personale e familiare : lì  diventa evidente come un amore che fa ammalare individui e intere famiglie agisce secondo i noti meccanismi che vanno dal "Ti seguo", all' "Io al posto tuo", fino all'"Espiazione "e alla "Vendetta" senza amore....



Risperimentare la fusione, ritrovare la Madre
dopo il Movimento interrotto

Un'esperienza molto potente è quella della ripresa del Movimento interrotto verso la persona amata che Bert pratica da anni durante i seminari di gruppo di costellazioni e a cui recentemente Sophie Hellinger sta dando un contributo teorico ed operativo interessante, specie per  Madre e Bambino che hanno vissuto la ferita del parto cesareo.

Egualmente potente e profondo  è il risultato della Terapia della riconciliazione di Jirina Prekop, che è preferibile  praticare in un piccolo gruppo e con un adulto.
Nel caso di un bambino estremamente agitato, aggressivo o auto-aggressivo le cose funzionano diversamente. Un metodo di aiuto nel caso di  legame disturbato - spesso , ma non sempre, per un figlio dato via o non voluto - si avvale di un intreccio proficuo della ricerca  clinica di due grandi, Bert e la Jirina. Esso si articola in una serie di manovre in cui  il bambino piccolo può risperimentare l'holding, o Terapia dell'abbraccio - ovvero l'essere tenuto stretto  pancia contro pancia e mani bloccate nell'abbraccio, con amore e, insieme, con fermezza e forza dai due Genitori, mentre scalpita, sputa, suda, si dimena per svincolarsi - terapia che si conclude quando il bambino si abbandona di nuovo fiducioso che i suoi Genitori ci sono entrambi, sono lì per lui e ne percepisce attraverso l'abbraccio la forza di contenimento.
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La terapia della riconciliazione di J. Prekop
Il Movimento    interrotto
e
il Movimento risanatore

Un bambino, quando è molto piccolo, ha bisogno di sentirsi "attaccato” fisicamente ad un genitore, ha bisogno di sentire che lei/lui è sempre lì e non lo lascia,  e tende ad andare di continuo verso il genitore, specie la Madre : è una questione di vita o di morte per lui.
Talvolta, per gli eventi della vita, si verifica una separazione : la nascita in ospedale dove i piccoli vengono collocati nella nursery separati dalla madre,  l'arrivo di un fratellino che sposta totalmente l’attenzione della famiglia sul nuovo nato, una partenza improvvisa e prolungata dei genitori, un ricovero in ospedale del bambino o della madre che toglie al piccolo i riferimenti del suo luogo di appartenenza attraverso sensazioni e immagini..... Tale separazione può essere vissuta come un rifiuto e un abbandono da parte della persona più significativa all'epoca, e il bam -
bino sente di non avere più valore agli occhi della madre. In casi del genere il bambino può esperire un lutto indicibile, una disperazione e una rabbia inimmaginabili, fino a quando.... si rassegna a non soffrire più. Allora  nella sua vita di adulto, nei rapporti affettivi, continua a fare movimenti  di avvicinamento/allontanamento verso e dalla persona amata. "Vorrei, ma non posso fidarmi" è il sentimento che lo guida. E' come se dicesse “Tanto è tutto inutile”.
Come dice Hellinger. il bambino vorrebbe andare verso la Madre, ma non può. Quando si verifica una sofferenza del genere sulla base di un'esperienza  che può essersi verificata durante il parto, subito prima o dopo la nascita o quando comunque il bambino era piccolo, il metodo che Bert utilizza, in aggiunta a quello delle costellazioni, è la ripresa di questo Movimento interrotto verso la persona amata. La modalità, che egli chiama Movimento risanatore, è una ri-nascita, ricca di esperienze sensoriali e di simboli per l’anima che riequilibrano l'esperienza ormai "ancorata" della disperazione. E' qualcosa di molto intenso e l’adulto , durante il processo, ri-diventa bambino, e può esperire che si può ancora “andare verso” le persone dal cui amore dipende la nostra vita.
Questo metodo è frutto della collaborazione e dello scambio di esperienze di Bert Hellinger con Jirina Prekop, che lavora da decenni sui disturbi del legame, sia nei bambini autistici che  nei casi  meno drammatici. Una modalità eccezionalmente potente con cui è possibile superare la rabbia e riconoscere l'amore ferito che vi si nasconde dietro : è quella che la Prekop chiama "La terapia della riconciliazione".
Essa presuppone che l'interessato abbia  coscienza della immagine interiore della propria famiglia di origine, e abbia almeno sperimentato questa immagine attraverso una costellazione di gruppo vera e propria. La tecnica praticata dalla  Jirina aiuta a  sbloccare la necessità di riconciliarsi con  la Madre da cui ci siamo sentiti abbandonati (o lo siamo stati veramente, per esempio, se siamo stati dati in adozione), con il Padre o con il Partner. E' un metodo che sprigiona una grande forza guaritrice nei casi in cui neanche con ciò che le costellazioni mostrano, siamo disposti ad abbandonare immagini del passato, immagini  che non ci fanno evolvere,  immagini dominate da pretese che i Genitori  (o il Partner) siano perfetti, immagini che ci fanno camminare in avanti, ma con la testa girata indietro verso un passato di dolore, dove solo il nostro dolore contava e....ancora chiede di essere risarcito . L'Altro non lo vedevamo. E così non vediamo ora il Partner.
Chi è pronto a questo lavoro,  e a riconoscere ciò che è, comincia finalmente a riconciliarsi con la Vita, comincia a "prenderla" veramente, per dirla col le parole di Bert.
A ciò si aggiunge che in molti casi è utile per l'interessato fare l'esperienza di rivivere una Seconda Nascita in maniera sensoriale così da dare un messaggio di possibile ri-equilibrio al proprio inconscio fisico. Esso riattiva in modo automatico la ferita di non essere stato amato o voluto alla nascita vera. Tutti gli studi anche in campi diversi dalle Costellazioni confermano che la cicatrice di quella esperienza percepita come rifiuto-abbandono resta per tutta la vita; ma può essere ammorbidita, resa compatibile con la vita che ci è arrivata, anzi, proprio come ci è arrivata, e dare un senso evolutivo alla nostra vita  quotidiana e al lavoro di aiuto che facciamo.




Io ed J. Prekop durante una pausa della Nuova Nascita (2011)































 

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