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Ipnosi e ipnoterapia : i campi di applicazione Stampa E-mail

     L’ipnosi può essere usata per varie finalità  e in contesti diversi.
 A – L’ ipnosi da spettacolo - Essa ha come obiettivo l’intrattenimento e spesso sconfina nell’illusionismo. Utilizza di solito induzioni rapide proprio ai fini dello spettacolo, pertanto non ha la preoccupazione di proteggere il cliente che si espone. Quando negli spettacoli televisivi non c’è finzione, come può accadere, si utilizza un tipo di ipnosi che agisce su soggetti con bassa soglia ipnotica, ovvero soggetti che, anche fuori dal palcoscenico in cui c’è un ipnotizzatore, vanno in trance spontaneamente e frequentemente. Proprio per effetto di questa notevole responsività, tali soggetti molto mediamente molto sensibili all’ipnosi relazionale, ovvero all’influenzamento ad opera di chi li vuole convincere, sedurre, fare proselitismo, o, per strada, derubarli usando tecniche di distrazione e di confusione .

B – L’ ipnosi scientifica: Se l'ipnosi viene utilizzata, soprattutto in campo universitario, a fini di ricerca, come metodo cioè non di una terapia psicologica o per il controllo del dolore, tanto per fare un esempio, ma di discipline che hanno come fine altri risultati, come la ricerca in neurologia, fisiologia, psicologia generale, ecc., allora si parla di ipnosi più che altro come metodo, il metodo ipnotico, appunto. La ricerca, in questo caso, si svolge in laboratorio e riguarda settori molto specifici, ovvero segmenti di comportamenti, emozioni, sensazioni relativamente limitati.

C- L’ipnosi medica  - ha un preciso scopo terapeutico, sia che usi il modello classico, diretto, sia che  si orienti alla nuova ipnosi ericksoniana indiretta, materna e rassicurante. Questo tipo di ipnosi, praticata da professionisti medici o psicoterapeuti, abilitati all’esercizio della professione, si basa sulla possibilità di inibire, limitare, potenziare delle reazioni viscerali, umorali, somatiche. Pertanto l’ipnosi medica viene applicata a tutta la sintomatologia fisica e psicosomatica (ansia, mal di testa frequenti, ulcera, gastrite o colite, ma anche disturbi cardiocircolatori, come ipertensione e aritmie, o dermatologici, abbassamento del tono dell’umore, disturbi ginecologici), al trattamento analgesico-anestetico  (per intolleranza ai farmaci), alle fobie per  pratiche mediche  o altre ragioni ( in odontoiatria per l’estrazione denti e a certe indagini invasive, in oncologia per il vomito  e nausea da trattamento chemio-terapico, in ostetricia per i dolori durante il parto..). Il tipo di ipnosi che si utilizza in questi settori può essere definita suggestiva, perché si basa su suggestioni che aiutano il cliente/paziente  a modificare la percezione del dolore e di altri parametri fisiologici; ha effetti immediati e agisce come supporto temporaneo in un settore delimitato, ma non è diretta ad incidere sulla struttura della personalità. La durata del trattamento è molto limitata ( poche sedute).


Apprendere l'ipnosi


Nell’ambito della pratica clinica in senso specifico, l’ ipnoterapia, oltre che come tecnica di appoggio, è un vero e proprio trattamento psicoterapeutico  basato sull’ipnosi. Essa può essere indicata quando siamo di fronte ad una sofferenza psichica che denota il modo di essere disfunzionale della persona, nel suo essere complessivo, o in alcune importanti aree di vita, ristrette o abbastanza ampie. Si tratta di casi che richiedono una ristrutturazione di credenze e di personalità, ovvero di situazioni che, nella classificazione clinica rientrano nelle nevrosi e richiedono piuttosto un’ ipnosi evolutiva, ovvero un progetto articolato e di durata variabile. A seconda della natura e dell’entità del problema, si può fare appello a tecniche catartiche (abreazioni), a tecniche regressive (regressione d’età e/o terapia regressiva), all’ Hypnotic dreamwork (ovvero all’utilizzo dei sogni notturni e ai sogni di trance per effettuare una ristrutturazione simbolica delle tematiche  legate al disagio), alla terapia degli Stati dell’Io o  a quella delle Parti, infine all’ Ipnoanalisi. Questo trattamento richiede più degli altri che la persona in terapia si senta riconosciuta nella sua identità e nelle sue necessità personali, come nota Erickson, perché, diversamente, non riesce ad abbandonare le proprie resistenze. Esso è più indicato  nei vari disturbi d’ansia (panico, ansia generalizzata….), disturbi del sonno (insonnia cronica, sonnambulismo..), scarsa stima di sé, abitudini dannose inestirpabili (fumo, alimentazione compulsiva, guida spericolata), stress, difficoltà a ricordare, depressione, lutto non elaborato, traumi recenti o lontani, difficoltà o disfunzioni sessuali (anorgasmia, impotenza…) con componenti psicogene accertate.

D- Applicazioni extra-cliniche - L’ipnosi dà buoni risultati in ambito che potremmo riservare al counselling : autostima, motivazione all’azione e allo studio, comunicazione efficace, preparazione degli atleti all’ obiettivo agonistico e alla gestione dello stress pre/post gare, gestione dello stress per i militari o per operatori spaziali e situazioni simili.

 

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