Voi siete qui: Home > Ipnosi Clinica > Terapia regressiva e Ipnosi > Cos’è la Terapia Regressiva
Terapia Regressiva e Ipnosi regressiva Stampa E-mail

Man mano che andiamo avanti nella vita diventa sempre più evidente che tutta la nostra vita “porta il segno” di quando  e dove siamo stati concepiti, perché (per caso? o per il fatto che uno dei due genitori voleva quel figlio? e chi  non lo voleva?..), come siamo nati (le tracce mnemonico-sensoriali del tipo di parto), come abbiamo vissuto soprattutto i primi anni di vita. Gli eventi di maggiore impatto si risolvono quasi sempre in un “imprinting” che influenza come noi sperimentiamo noi stessi e il mondo, come rispondiamo emotivamente alle situazioni di vita in modo automatico. Tutto ciò nella nostra cultura positivistica viene concepito come acquisito e rinforzato a partire dal momento della nascita. Sicché, quando le nostre risposte slittano sul terreno minato dei sintomi, fisici o psichici o relazionali, tutti gli approcci psicoterapeutici rientranti nella cosiddetta “talk therapy” ( terapia che si basa sulle parole) tendono a modificare il modo di risposta appresa agli eventi, agendo su una o più aree ( cognitiva, emotiva, comportamentale) con tecniche mirate a toccare il livello conscio e/o inconscio. Quando il livello di sofferenza  va oltre aspetti “normalmente “ nevrotici e sfocia nella vera e propria malattia mentale, si fa poi ricorso alla psichiatria e ai farmaci.

La realtà è che non sono infrequenti sintomi che non rispondono né alle psicoterapie, né ai farmaci: in particolare parliamo di fobie inspiegabili e resistenti ad ogni trattamento, o di pensieri e comportamenti ossessivo-compulsivi che ci imprigionano in rituali e ripetitività che ci tolgono i respiro, di esplosioni di rabbia distruttiva, di incapacità a percepire ed esprimere emozioni, di disturbi alimentari ostinati, di sintomi tipici (amnesie, flashback, incubi..) della sindrome da stress post-traumatico (situazioni in cui ci si è sentiti in pericolo di vita), o dell’ attrazione incontenibile verso persone e tipi di relazioni che si risolvono puntualmente in modo disastroso; in quest’ultimo caso la persona può sperimentare di essere come condotta da qualcosa di estraneo a ciò che lei pensa o farebbe se non fosse “come” costretta in quel pattern relazionale.

 


Regressione di gruppo

In casi del genere la Terapia regressiva spesso  appare come un intervento promettente e che va fuori dei canoni. Questa terapia non è attualmente soggetta alla definizione e al rispetto di standard procedurali ed etici, e  di fatto viene praticata da vari “terapisti”, ovvero operatori che popolano le professioni d’aiuto di primo soccorso e che lavorano sul fronte del benessere e del riequilibrio psico-fisico senza avere finalità terapeutiche in senso stretto : massaggiatori, “guaritori”, operatori e counsellors olistici e simili. Gli strumenti più utilizzati  per  sollecitare uno stato regressivo vanno dalla visualizzazione guidata ai viaggi sciamanici, dal massaggio profondo ed altre tecniche di terapie corporee alla respirazione olotropica del Rebirthing, dalla meditazione profonda all’ ipnosi  praticata da ipnotisti o da ipnologi (non psicoterapeuti). Quando si lavora con la Terapia regressiva si entra in un reame diverso da quello della psicoterapia, ovvero in quello della spiritualità, basato su una credenza, quella nella reincarnazione e nel karma: con questo approccio si esplorano vite passate e “ogni vita”  ri-vissuta in regressione contiene in sé elementi di splendore e storie di fatica, pagine di crescita favolosa e di perdite e lutti che in qualche modo si possono collegare al disturbo . Queste sedute, se condotte senza fanatismi, sono esperienze che fanno parte del teatro cosmico che chiamiamo vita, per dirla con H.Bolduc.  Gli esercizi di regressione vengono intesi come regali per rinfrescare la memoria, per mettere insieme pezzi di un puzzle relativi non tanto al destino di una vita concreta, bensì al destino ed alla evoluzione dell’ anima. In tal senso la cosa importante per chi  si imbarca in questo viaggio è il processo, non la scoperta di un contenuto soggetto ad una qualche verificabilità. Un’ esperienza del genere non ha scopi utilitaristici ed immediati, ma è comunque evidente che l’effetto più consistente di essa è quello di riconoscere in  ipotetiche “altre vite passate” , o "vite parallele" un pattern simile a quello che si verifica nella vita attuale, e ciò può tradursi nel comprendere perché la vita attuale è com’è. Dalla comprensione scaturisce una certa saggezza, dalla saggezza la fiducia, con la fiducia si sconfigge la paura di affrontare le difficoltà della vita presente.
Una prospettiva spirituale può avere un profondo impatto sul desiderio di migliorare la propria vita. Un esempio di domande focalizzate su un livello spirituale :
° Come sei cresciuto e come ti sei evoluto in  quella vita?
° In che senso hai perso qualcosa, e come avresti potuto fare meglio?
° Cosa ti ha causato in quella vita la più grande tristezza  e il più grande dolore?
° Cosa ti ha  dato la più grande felicità e la sensazione di pienezza, di realizzazione?
° Cosa hai appreso o sperimentato in quella vita che puoi portare con te nella tua vita attuale sulla terra?
La Terapia regressiva scende molto in profondità e tocca il livello fisico, emozionale e mentale spesso più velocemente e profondamente di quanto possa fare la maggior parte degli altri approcci terapeutici. Ci sono forme di Terapia regressiva che fanno ricorso più che alla trance tradizionale, ad una cosiddetta coscienza vigile (Dethlefsen), uno stato di coscienza meditativo, in cui, con supporto di chi guida la regressione il soggetto lavora a riconoscere e interpretare pensieri e immagini interiori che affiorano nella seduta.
Il presupposto di questo tipo di terapia regressiva è la convinzione che la coscienza non si sviluppa dopo la nascita, ma è presente alla nascita, anzi, al momento in cui una persona è concepita, essa si unisce con la materia, il corpo, e lo lascia al momento della morte quando l’esperienza vissuta, concluso il motivo di quella incarnazione, ritorna in un altro corpo. La morte,  e il modo in cui si verifica ogni volta, è il punto focale di questo modo di  concepire e praticare la Terapia regressiva  affinché l’interessato possa guadagnare insight sul suo progetto di vita, un insight che spieghi il disagio, i sintomi, le malattie, gli incidenti. Individuare la propria responsabilità, uscendo dal ruolo di vittima a cui le cose capitano, è il punto di svolta per “guarire”.
Il lungo viaggio
Questa esperienza può risultare catartica e liberatoria, ma non è esente da rischii consistenti di confabulazione. Nello stato modificato di coscienza, comunque indotto o acquisito, per il cervello un’esperienza reale e una virtuale hanno lo stesso impatto. E’ questo che rende infatti possibile l’efficacia di psicoterapie che lavorano sui meccanismi inconsci della mente e che puntano a modificare a livello profondo delle reazioni disfunzionali apprese. Pertanto ciò che dalla persona in regressione viene  riferito come proprio vissuto non è detto che coincida con fatti "oggettivi", ma può essere espressione di elaborazioni consce e inconsce che assumono  la funzione di simboli o di metaore. Ciò riguarda anche le esperienze dei cosiddetti rapimenti da parte degli UFO.
Le concordanze  tra quanto evocato o immaginato in regressione e certe località ed edifici visitati durante una vita passata, talvolta sono state confermate in parte da sopralluoghi; altre volte si è potuto verificare che la persona aveva conoscenza di certi luoghi e costumi attraverso film e letture risalenti anche a molti anni prima. Il problema dell’attendibilità delle vite passate/parallele, pertanto, rimane aperto. Ma ciò nulla toglie ai benefici di un'esperienza accompagnata da professionisti dall'etica cristallina, ovvero ripuliti da intenti personali e ideologici, competenti e consapevoli anche del tipo di personalità con cui hanno a che fare, dello stato di eventuale sbilanciamento psico-biologico in cui il cliente può essere temporaneamente, ferrati nel riconoscere i rischi, certo non frequenti, di scompensi della serie mitomane, magalomane e persino depressiva...
"Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,
mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi"- B. Russel
 

Consulenza Psicologica

Il lavoro di consulenza psicologica consiste in...

Ipnosi clinica

L'American Psychological Association Division of..

Sogni e Dreamwork

I sogni
costituiscono l'opera d'arte che ogni...

Psicotraumatologia

Nella vita accade di frequente di andare incontro

Costellazioni familiari

In ogni famiglia ci sono tra i componenti...


Sito realizzato da Flaweb